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“Pecorelle smarrite”: è appena uscito in Italia per Feltrinelli Gramma l’esordio brillante di Madeline Cash

Il New York Times lo ha definito “Miglior libro dell’anno” e Lena Dunham, regista e produttrice della serie Girls, sta lavorando alla sua trasposizione cinematografica. È appena uscito in Italia per Feltrinelli Gramma l’esordio brillante di Madeline Cash, Pecorelle smarrite (traduzione di Marco Rossari), l’affresco tagliente e ironico su una strampalata famiglia americana nella città affacciata sull’Alabaster Harbor, lo scalo principale dell’intera costa occidentale. Se i Flynn non fossero stati narrati con humour, sarebbero veri e propri casi umani da commiserare. È invece proprio la cifra stilistica dell’Autrice a permettere di cambiare prospettiva.

Bud, il capofamiglia, è succube della moglie Catherine, affascinata dal concetto di “coppia aperta” per superare il periodo critico che sta vivendo: “(…) L’infedeltà era comunque sbagliata, un peccato mortale, e sebbene Catherine non vivesse più seguendo i dettami della fede cattolica, forse era meglio evitare qualsiasi cosa seguita da “mortale”. L’“accordo” era la soluzione migliore per tutti. Una scappatoia morale. Uno sfogo creativo nell’immensità della monogamia”. Bud questo “accordo” lo subisce, tanto da preferire sempre più spesso il minivan alla casa, rifugiandosi lì dentro per rimuginare su ciò che lo angoscia. E poi ci sono le loro tre figlie, le “pecorelle smarrite” del titolo (ma Pecorelle smarrite è anche il corso ecclesiastico che Bud viene invitato a frequentare dal proprio datore di lavoro: fa il contabile al porto e ultimamente gli sono capitate alcune distrazioni che potrebbero costargli il posto): sono Abigail, Louise e Harper, rispettivamente di 17, 15 e 12 anni. Sembrano essere cresciute ciascuna in una famiglia diversa, visti i caratteri e le inclinazioni del tutto differenti. Sono loro l’“anima” di questo romanzo che si lascia leggere d’un fiato per la grande capacità dell’Autrice di avvincere con vicende originali, descritte con uno stile leggero e irresistibile. Abigail ha perso la testa (per la disperazione di sua madre) per “Wes Crimini di Guerra”, un ventenne affetto da una malattia autoimmune al colon. Louise porta avanti una relazione virtuale (nascosta agli altri componenti ma per lei preziosa) con cordialisaluti, un ragazzo canadese conosciuto in una chat room per figli di mezzo; è con lui che si confida quando decide di partecipare al Concorso Primaverile di Bellezza Interiore di Nostra Signora della Sofferenza. Harper, infine, è una ragazzina fuori dagli schemi, intelligentissima e curiosa ma “persa” nella convinzione che il mondo non sia altro che una serie di codici risolvibili. Tutto, per lei, infatti, ha senso solo se “misurato”, quasi che ogni cosa fosse una formula matematica. Accanto a loro, Padre Andrew e la sua chiesa, sostegno/ostacolo a seconda delle situazioni, dei personaggi.

Harper, con la sua estrema razionalità, un giorno in cui si annoia scopre nelle mail del padre alcuni carichi in transito per il porto di Alabaster non completamente contabilizzati: e da qui (dal dono o dalla stranezza, che dir si voglia, di Harper) inizia per i Flynn un’avventura bizzarra.

Pieno di ritmo, divertente e mai scontato, Pecorelle smarrite è in corso di traduzione in numerosi paesi.

L’Autrice lavora come editor a “Forever Magazine” e ha pubblicato la raccolta di racconti Earth Angel. I suoi racconti sono apparsi su “Granta”, “The Baffler”, “The Sewanee Review” e “The Drift”. Vive a New York. 

Rossella Montemurro

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