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Il libro “I colori del borgo” di Donato Mastrangelo al Festival dei libri di Brisighella (Ravenna)

Sabato 12 e domenica 13 settembre il libro “I colori del borgo” di Donato Mastrangelo sarà presentato al Festival dei Libri di Brisighella. Settanta stand di case editrici e autori provenienti da tutta Italia parteciperanno alla seconda edizione dell’evento, cresciuto negli anni grazie all’Associazione EquiLibri ArteFatti e al gruppo di lettura Lamone Letterario con il patrocinio del Comune di Brisighella. Previste letture e workshop per bambini e adulti, interviste, presentazioni classiche, firma copie, speed reading, book.s pitch e speed date libroso a cura di Federico “Il Filibustiere” Mazzi. Il libro “I colori del borgo” edito da Setac in ed impreziosito dagli acquerelli dell’artista Pasquale Colle, approda in Emilia Romagna dopo la presentazione nel maggio 2025 al Salone del Libro di Torino, a Francavilla a Mare in Abruzzo, a Formia nel Lazio e delle tappe lucane che, oltre alle città di Matera e Potenza hanno interessato Ferrandina con l’anteprima ad “Enolio”, Policoro, Marconia, Miglionico, Oliveto Lucano, Cersosimo, Villa d’Agri e Castelsaraceno. La pubblicazione “I colori del borgo” racconta luoghi e usanze secondo una prospettiva inedita che mette in connessione le radici con i mutamenti epocali del Terzo Millennio. I temi dello spopolamento, della mancanza di lavoro, della fuga dei cervelli e della spoliazione dei servizi sul territorio, su tutti l’ambito sanitario e socio-assistenziale, rafforzano la necessità di offrire un nuovo modello di sviluppo ai piccoli centri ed alle aree interne. Un rinnovamento che pone alla base del rilancio l’ambiente, la cultura, il turismo, offrendo nuove opportunità ai residenti e rigenerando i centri storici. Da una parte è fondamentale dare valore alla bellezza dei luoghi ed al patrimonio intangibile, dall’altra c’è l’esigenza di mettere al centro l’utilizzo consapevole delle risorse. Questa è la sfida dei nostri paesi, chiamati a promuovere un turismo lento e consapevole, riscoperto con forza dopo il tempo sospeso della pandemia. Ma servono servizi e qualità della vita per ripensare e ridisegnare il futuro delle nostre comunità e del Mezzogiorno. Non soltanto reti infrastrutturali e digitali ma anche reti sociali in grado di riconnettere i piccoli paesi.

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