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007 Licenza di graffiare. A Napoli il 28 giugno con il giornalista e scrittore Michelangelo Iossa alla scoperta del bestiario segreto di James Bond

Domenica 28 giugno (alle ore 11.00) la rassegna culturale “Circolo Pickwick” propone un appuntamento speciale interamente dedicato alle sorprendenti intersezioni tra il cinema, la pop-culture e il regno animale. L’incontro, che si terrà negli spazi della libreria Raffaello Books & Coffee di Via Kerbaker (quartiere Vomero), vedrà protagonista Michelangelo Iossa, giornalista e scrittore, tra i più apprezzati divulgatori e studiosi italiani del fenomeno 007. L’incontro esplorerà le declinazioni simboliche della fauna nella contro-narrazione della celebre saga cinematografica e letteraria di James Bond.

Iossa – autore dei volumi “007 Operazione Suono” (Rogiosi Editore) e “Fleming / Luciano. Ian e Lucky a Napoli” (Jack Edizioni) – guiderà il pubblico alla scoperta di come gli animali abbiano letteralmente plasmato l’universo dell’agente segreto, a partire dalle origini del mito: fu proprio il nome del celebre ornitologo americano James Bond a ispirare Ian Fleming per il suo personaggio.

Il viaggio zoologico e cinematografico proseguirà tra icone intramontabili, come il felino più celebre del grande schermo – il gatto bianco persiano del villain Ernst Stavro Blofeld – e i tentacoli avvolgenti che compongono il simbolo della Spectre, emblema di una minaccia globale. Un immaginario marino che trova la sua massima celebrazione nel titolo cult “Octopussy – Operazione Piovra”, pellicola in cui il fascino esotico e il pericolo letale si fondono nel nome stesso del mollusco.

La narrazione toccherà alcuni momenti cult della filmografia bondiana: dalla colomba che compare in “Solo per i tuoi occhi” alla tesissima sequenza della tarantola che scivola sul corpo di Sean Connery in “Licenza di uccidere”, fino alla spettacolare e acrobatica fuga “sui” coccodrilli affrontata da Roger Moore in “Vivi e lascia morire”.

L’appuntamento del 28 giugno si conferma così in linea con lo spirito del “Circolo Pickwick”: uno spazio aperto in cui la letteratura e il cinema diventano strumenti per osservare la società e stimolare riflessioni collettive, unendo alta divulgazione e passione.

In copertina foto Piccirillo

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